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Sono oltre 3 milioni gli incidenti domestici nelle abitazioni degli italiani.
Su 100 decessi per infortunio, ben 56 avvengono negli ambienti di vita “casa, scuola e sport”, a causa degli infortuni domestici, inoltre, circa 1.000 persone ogni anno restano invalidi permanenti.
Si tratta di un fenomeno che fortunatamente, grazie alle campagne degli enti pubblici ed iniziative anche private si sta riducendo, ma rimane un grande problema.
A fare le spese di questi incidenti sono soprattutto le donne e gli anziani (in particolare le donne anziane).
La possibilità che un incidente avvenga in casa è del 60% per i sessantenni e del 70% per i settantenni.
La gran parte degli incidenti mortali, inoltre, riguarda le persone anziane e molto anziane.
Cadute, urti, tagli e ustioni (gli episodi più diffusi) hanno spesso conseguenze banali, ma possono avere anche conseguenze molto serie.
La casa, tuttavia, non deve essere percepita come una minaccia.
Quello che è necessario è prestare attenzione, adottare semplici precauzioni, rispettare le norme di sicurezza.
Ad esempio, curare la manutenzione degli impianti (elettrico e di riscaldamento), non lasciare pentole sul fuoco quando si esce di casa, non sovraccaricare le prese di corrente, evitare di lasciare incustoditi oggetti pesanti o coltelli se in casa ci sono bambini, controllare la tenuta di ripiani e mensole fissati alle pareti, tenere le medicine lontano dai bambini. E, ancora, prestare attenzione nell’uso degli elettrodomestici.Per eventuali problemi ci si può rivolgere ai Servizi di igiene e sanità pubblica della Aziende USL, che curano anche iniziative informative specifiche sui rischi, rivolte ai cittadini.
Anche la nostra Regione ha preparato un progetto su questi argomenti che partirà in alcuni Distretti Sanitari. Nell’attesa chi fosse interessato può aprire e consultare “Il Piano Prevenzione” della Regione Emilia Romagna, lettura, ritengo, sempre utile.
CAP